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martedì 29 maggio 2018

Progetto "Buon Senso" - Ringraziamenti del Ministro




Care docenti e cari docenti, 
care studentesse e cari studenti,
   il percorso del progetto “Buon Senso”, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Casa editrice Laterza, al quale avete partecipato, è giunto a conclusione. Avete avuto la possibilità di esporre i vostri elaborati, di spiegare le ragioni delle vostre scelte e gli esiti ai quali siete approdati dopo un periodo di analisi, studio, ricerca e confronto. Avete, con protagonismo, assunto un punto di vista, che è il risultato di un cammino di conoscenza e sapere, di dibattito e di incontro. Abbiamo preso parte insieme, oggi a Roma, alla tappa conclusiva di questa straordinaria iniziativa di “scuola oltre la scuola”, ma vi scrivo questo messaggio perché desidero che sia chiaro a tutte e tutti noi che ciò che avete imparato, ciò che avete acquisito, la forma mentis che avete strutturato grazie al contatto con docenti, esperti, donne e uomini di cultura, professionalità che a vario titolo compongono la comunità educante non si esaurisce con la chiusura del progetto. “Buon Senso” vi ha donato un importante bagaglio di conoscenze e competenze per la vita. Sarà indispensabile per la vostra – presente e futura – cittadinanza attiva e responsabile.
   Insieme all’editore Giuseppe Laterza abbiamo voluto ideare e realizzare “Buon Senso” perché siamo convinti che le giovani e i giovani debbano essere in grado di squarciare il velo della paura generato dal senso comune. Un senso comune che non sempre va di pari passo con il buon senso. Le ragazze e i ragazzi devono avere consapevolezza dei propri strumenti intellettivi e cognitivi e andare a fondo nelle questioni che toccano la nostra quotidianità, per prossimità fisica, perché ne leggiamo sui giornali o vediamo scorrerne le notizie sulle bacheche dei nostri social network. L’indifferenza non è ammissibile né giustificabile. La mancanza di comprensione, l’ignoranza, nemmeno. Tutti abbiamo il dovere di conoscere, di sapere, di avere quelle competenze di cittadinanza di base che ci rendano protagonisti attivi, consapevoli e responsabili della nostra vita civile.
  Voglio ringraziare le insegnanti e gli insegnanti che hanno deciso, con grande senso di responsabilità, di accompagnare le loro studentesse e i loro studenti in questo percorso di conoscenza non convenzionale. Come anche le dirigenti e i dirigenti scolastici, tutor, esperti e tutte e tutti coloro che compongono la comunità scolastica per il loro contributo e il loro sostegno a questa importante iniziativa. Ma voglio ringraziare anche le giovani e i giovani che hanno partecipato a questo progetto con le loro idee, con passione, con il loro desiderio di sapere ed essere protagonisti. Quella di “Buon Senso” è stata un’esperienza formativa di alta qualità, che avrà profondi risvolti nelle vostre quotidianità. Care ragazze e cari ragazzi, fate tesoro di ciò che avete sperimentato, contagiatevi a vicenda. Non cedete mai alle narrazioni di comodo, alle vulgate. Fatevi sempre un’idea sulla base delle vostre risorse cognitive, andate alla fonte della conoscenza. Solo così potrete essere certi di non essere preda di manipolazioni o di informazioni volutamente distorte.
    Noi che componiamo la comunità educante abbiamo fiducia in voi. Siete il futuro di cui questo Paese ha bisogno.